Boycott Trend Micro

Per favore tenete a mente che i testi presenti su questo sito sono stati scritti molto prima che il Parlamento Europeo respingesse la direttiva proposta sui brevetti software in data 6 luglio 2005. Aggiorneremo i testi di questa campagna web piu' avanti.

Linux & Open Source

I brevetti software darebbero ai nemici giurati di Linux e del software open-source un vantaggio enorme, a scapito della concorrenza, e manterrebbe l'infrastruttura europea dipendente dai software prodotti da una manciata di aziende americane.
Linux ed i software open-source non sono i soli ad essere interessati dai brevetti software, ma sono particolarmente a rischio. Il software open-source sta riscuotendo una grande successo in aree dove l'ufficio brevetti europeo ha già assegnato numerosi brevetti (ad esempio sistemi operativi, tecnologie server e di rete, database e linguaggi di programmazione). I leader di mercato in questi segmenti sono grosse compagnie esterne all'UE. Queste ultime detengono un gran numero di brevetti e potrebbero usarli contro i software open-source per difendere i propri monopoli ed oligopoli ("Oligopolio" significa che il mercato appartiene ad una cerchia ristretta).

L'amministrazione comunale di Monaco è stata ampiamente fraintesa quando ha momentaneamente sospeso il progetto di migrazione su Linux. I loro timori su Linux e i brevetti software non era principalmente legato ai brevetti software esistenti. Servivano solo ad indicare che la politica di assegnazione dell'ufficio brevetti europeo costituirà una minaccia per Linux fino a che i brevetti software non verranno banditi. La loro vera preoccupazione era a medio e lungo termine. La paura è che alcune aziende possano abusare dei brevetti per limitare l'innovatività e la competitività degli sviluppatori open-source.

"I brevetti software creano posti di lavoro a Redmond ma non a Monaco"
Der Spiegel (Settimanale tedesco)
E' degno di nota il fatto che Microsoft menzioni di frequente i brevetti software in relazione alla sfida posta dall'open-source. Nel solo 2004, Microsoft ha pianificato la richiesta di circa 3000 brevetti in tutto il mondo, molti dei quali in Europa. Nel Luglio 2004, NewsForge.com ha pubblicato un memorandum di un manager di Hewlett-Packard, uno dei più grossi produttori di computer al mondo. L'e-mail in questione parla di come Microsoft "farà uso di mezzi legali per distruggere l'open-source" e del fatto che prima di agire in tal senso aspetterà i risultati dei procedimenti politici riguardanti i brevetti software nell'Unione Europea. Queste congetture erano basate su una negoziazione riguardante lo scambio di licenze che il manager HP ha avuto con Microsoft e su alcune clausole contenute nell'accordo.

L'open-source rappresenta un'opportunità storica che l'Unione Europea deve cogliere, e non sacrificare per gli interessi della "mafia dei brevetti" e dei grandi lobbisti dell'industria. A lungo l'Europa ha vissuto uno stato di dipendenza da software prodotti all'esterno dell'Unione Europea per la maggior parte della sua infrastruttura. Ora che Linux e altri software open-source hanno dato prova di poter soddisfare anche le maggiori aspettative di industrie e governi, l'Europa ha una scelta. Le società americane hanno un ruolo dominante nell'open-source, ma anche l'Europa può vantare una presenza forte, e gli utenti di software open-source sono molto meno legati ad un particolare produttore.

Contrariamente a quanto affermato dalla "mafia dei brevetti" e dai suoi alleati politici, i progetti open-source hanno già affrontato il primo attacco sul fronte dei brevetti. Minacce legali hanno già impedito in passato a sviluppatori open-source di offrire determinate funzionalità. Sul Wall Street Journal, Microsoft ha confermato di aver contattato un centinaio di aziende nel quadro di un'iniziativa di "outband patent licensing", e tra queste alcune aziende sviluppavano software open-source.

"L'estensione delle leggi sui brevetti al campo del software rapprsenta la minaccia fondamentale al modello di sviluppo open-source"
Kiel Institute for World Economics
Il suo successo è la ragione principale del perchè i brevetti software sono una minaccia per il software open-source. Dal momento che è disponibile gratuitamente (a determinate condizioni), il software open-source è un temibile avversario per le compagnie di software tradizionali. Cattura fette di mercato e tende a far abbassare i prezzi.Ad esempio, il successo di OpenOffice ha obbligato Microsoft ad abbassare il prezzo della propria suite Office in Thailandia a circa 30 euro. Allo stesso prezzo non si può quasi neanche acquistare un libro su Office in Europa. Sarebbe ingenuo pensare che Microsoft e altre grandi compagnie non ricorreranno ai mezzi legali, utilizzando i brevetti in loro possesso, se l'open-source continuerà ad avere un impatto così forte sul proprio business.

Così, la decisione dell'Unione Europea sul fatto di legalizzare o meno i brevetti software è anche una scelta tra Microsoft e Linux. I brevetti software sono anticompetitivi, e questo fa sì che la loro ratifica ridurrebbe i procedimenti antitrust della stessa UE contro Microsoft ad un assurdo. Microsoft è una società incredibilmente potente, con molta gente di talento al suo interno. E' salutare per Microsoft mettersi in competizione con l'open-source: è il modo migliore per assicurarsi che Microsoft produca sempre software di alta qualità a prezzi ragionevoli. Attraverso questa sfida anche gli utenti di Windows beneficiano dell'esistenza di Linux. L'UE non dovrebbe esonerare Microsoft da questa competizione attraverso una legislazion sui brevetti malconcepita.

Cliccate qui per una breve spiegazione su come i brevetti software rendono l'industria del software un oligopolio alle spese delle piccole e medie imprese.



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