Stop Software Patents European Petition

Per favore tenete a mente che i testi presenti su questo sito sono stati scritti molto prima che il Parlamento Europeo respingesse la direttiva proposta sui brevetti software in data 6 luglio 2005. Aggiorneremo i testi di questa campagna web piu' avanti.

Procedura di codecisione EU

L'Unione Europea ha tre procedure diverse per legiferare. La procedura applicata alla direttiva sui brevetti software è la procedura di codecisione, in cui il parlamento europeo e il consiglio devono raggiungere un accordo.
Sono tre le istituzioni che assumono un ruolo chiave nella procedura di codecisione: la commissione europea, il consiglio europeo e il parlamento europeo. Non è necessario essere a conoscenza di tutti i dettagli, tuttavia è importante comprendere il ruolo e le funzioni di ciascuna di queste istituzioni.

La commissione europea è, in sostanza, l'entità che avvia e gestisce il progetto. La proposta legislativa viene redatta e portata avanti dalla commissione europea. A differenza di come funzionano le cose nella maggior parte dei paesi, non è il parlamento a compiere il primo passo. La commissione europea è situata a Bruxelles e viene gestita da dipendenti civili dell'Unione Europea. Il presidente della commissione europea e i suoi commissari vengono nominati dal consiglio europeo con l'approvazione del parlamento.

Il parlamento europeo ha poteri limitati rispetto ai singoli parlamenti nazionali, tuttavia tramite la procedura di codecisione ottiene più poteri rispetto alle altre procedure. I membri del parlamento europeo ("MEP") vengono scelti direttamente dai cittadini degli stati membri dell'Unione Europea. Le ultime elezioni europee sono avvenute nel giugno del 2004. Il numero di parlamentari europei per nazione è legato alla dimensione di quest'ultima ma non in modo proporzionale. Ad esempio, la Germania in quanto nazione più grande elegge 99 MEP, ma il Lussemburgo ne elegge 6. Cosicchè c'è un parlamentare europeo ogni 800'000 cittadini tedeschi, mentre ci sono 6 parlamentari per 400'000 cittadini lussemburghesi.

Il consiglio europeo è l'organo che rappresenta gli stati membri. Se lo si dovesse paragonare ad un'azienda quotata in borsa, il consiglio europeo sarebbe l'assemblea degli azionisti dove tutti i partecipanti dell'azienda si riuniscono e prendono decisioni. Gli stati membri sono rappresentati dai propri governi. Rispetto al parlamento europeo, il consiglio detiene in generale più poteri. Ciò crea alcuni problemi, anche nel caso specifico della direttiva sui brevetti software, tuttavia non fosse così, gli stati membri perderebbero una parte della propria sovranità. Se l'Unione Europea dovesse diventare una vera e propria democrazia parlamentare, si otterrebbero gli "Stati Uniti d'Europa", mentre l'unione attuale è una via di mezzo tra uno stato singolo e una zona a libero scambio.

A meno che non esista un consenso molto esteso su una proposta di legge, la procedura di codecisione richiede un certo avanti e indietro tra il parlamento europeo e il consiglio europeo. Ci possono essere fino a tre letture in ciascuna istituzione. Se la prima lettura in entrambe le istituzioni non porta ad un accordo, ci sarà una seconda lettura nel parlamento europeo. Se la seconda lettura nel parlamento europeo porta ad una posizione differente da quella decisa dal consiglio nella prima lettura, ci sarà una seconda lettura nel consiglio. Se ancora non si giunge ad un accordo, si segue una procedura di conciliazione. Se tale procedura porta ad un accordo (cosa non certa, e che può richiedere tempo), sia il consiglio che il parlamento terranno una terza lettura per approvare o meno il risultato della procedura di conciliazione.

A prima vista potrebbe sembrare che il parlamento e il consiglio europeo abbiano la stessa importanza in questa questione, ma ciò non è esattamente vero. Lo svantaggio per il parlamento europeo è la seconda lettura. In una seconda lettura, il parlamento europeo non può proporre alcun nuovo emendamento. Può solamente riaffermare quelli proposti nella prima lettura. E per riaffermare qualsiasi emendamento, o per bocciare l'intera proposta di legge, una maggioranza assoluta di tutti i membri del parlamento è necessaria. In altre parole, le assenze e le astensioni supportano in pratica la proposta di legge del consiglio. È quindi necessaria una vasta maggioranza nel parlamento europeo per ottenere qualsiasi risultato durante una seconda lettura.

Cliccate qui per ottenere informazioni sulle proposte di legge fatte per la direttiva sui brevetti software



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